L’ora legale: una soluzione per il risparmio energetico!

Questo weekend, più precisamente nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo scatterà l’ora legale.

Dovremo quindi spostare le lancette dell’orologio avanti di un’ora dalle 02.00 alle 03.00, rinunciando ad un’ora di sonno ma con altri effetti positivi misurabili sia sull’umore sia sul portafoglio.

Studi scientifici infatti dicono che con l’ora legale si affrontano le giornate con uno spirito più positivo e proattivo.

Anche dal punto di vista economico l’ora legale porta vantaggi positivi andando ad incidere sul tasso di risparmio energetico.

Quindi più nello specifico quali sono i vantaggi dell’ora legale?
In estate, quando le giornate si allungano naturalmente, spostare avanti di un’ora le lancette dell’orologio consente di “guadagnare” un’ora di luce ambientale e allo stesso tempo ritardare di un’ora l’accensione di quella artificiale.

Secondo stime ufficialii nel 2013 sono stati tagliati circa 543,8 milioni di kW/h pari a 90 milioni di euro (calcolo eseguito sull’utente finale).

Il concetto alla base è di sfruttare l’allungamento delle giornate anticipando l’inizio della vita produttiva del paese: spostando di un’ora l’orario si riesce ad avere la luce naturale al mattino e si guadagna un’intera ora di luce per la sera, ritardando il consumo di energia elettrica per l’illuminazione.  Il nome internazionale dell’ora legale è infatti Daylight Saving Time – DST, letteralmente “tempo per il risparmio della luce”.

Ma quando si cominciò ad introdurre l’ora legale? Conosciamo tutti le sue origini e chi la introdusse per primo?

Il primo a parlare di ora legale fu Benjamin Franklin nel 1700 che la vide come un modo per ottenere un enorme risparmio energetico. L’idea non ebbe pero’ grande seguito. Oltre un secolo dopo (nel 1907), la teoria venne ripresa dal britannico William Willet e nel 1916 la Camera dei Comuni britannica diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti Paesi imitarono la Gran Bretagna, soprattutto durante la Prima guerra mondiale per sfruttare la luce e il calore solare e tagliare sui consumi energetici. Anche in Italia l’ora legale è scattata per la prima volta come misura di guerra nel 1916. Dal 1996, infine,venne considerata obbligatoria per tutti gli Stati membri dell’Unione europea.

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